Mangiare sano e cura della pelle: come abbinare alimentazione e bellezza

L’elisir di giovinezza è a tavola

Mangiare sano aiuta la salute, ma la bellezza? Per noi donne (ma ormai anche per i nostri compagni) curare la propria pelle è importante.

Sei una mamma in gravidanza, post parto o hai un bambino in sovrappeso?

Scopri alcuni consigli per abbinare alimentazione e bellezza.

Mangiare sano per curare la pelle: l’importanza dell’acqua

Cominciamo dall’acqua. Soprattutto in gravidanza, post parto o in caso di bambini in sovrappeso, l’acqua non va assolutamente trascurata!

Spesso non viene considerata come alimento forse perché si presenta come un liquido incolore, inodore e insapore. Ma la sua inconsistenza non deve trarre in inganno, infatti è l’elemento (e l’alimento) più importante per la vita degli esseri viventi.

Un’alimentazione ricca di acqua, frutta e verdura garantirà a tutto il corpo e anche alla pelle la giusta idratazione e un apporto di sali minerali e vitamine che sono in grado di proteggere dagli agenti esterni come l’azione aggressiva dello smog e dei raggi solari. La sinergia di 3 vitamine antiossidanti svolge questa azione: Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E.

Alimentazione e cura della pelle: l’apporto delle vitamine

Le vitamine sono fondamentali quando una donna è incinta, così come nel post parto o nel caso in cui ci sia un bimbo in sovrappeso.

La vitamina A si trova in alimenti di origine animale (fegato, uova, latte), ma può essere convertita nel nostro organismo a partire da anche da sostanze vegetali come i carotenoidi (carote, peperoni, pomodori, zucca, ecc.), tra cui betacarotene e licopene, che neutralizzano i radicali liberi e i danni cellulari da essi provocati causando malattie e invecchiamento.

La vitamina C (che si trova in abbondanza in mirtilli, peperoni, agrumi, lattuga, kiwi, rucola, fragole, frutti rossi), sembra essere in grado di proteggere la pelle contro l’esposizione ai raggi ultravioletti grazie alla sua azione antiossidante e di alleviare la reazione infiammatoria provocata dal sole.

Inoltre questa vitamina è fondamentale per la formazione del collagene. Solo in presenza di vitamina C, infatti, 2 dei principali aminoacidi del collagene (prolina e lisina) subiscono un processo definito idrossilazione.

La vitamina E ha un ruolo di protezione delle membrane cellulari, ostacola la formazione dei radicali liberi e ha effetti anti-infiammatori sulla pelle. 

Buone fonti di vitamina E sono olio di oliva, germe di grano, tuorlo, burro, mandorle.

Altri alimenti in grado di proteggere la pelle di contrastare l’invecchiamento precoce sono i semi oleosi (sesamo, lino, chia,ecc.) . Essi contengono una miscela di acidi grassi essenziali che costituiscono il Fattore F, la “vitamina della pelle”.

Non è sufficiente però assumere integratori contenenti queste e altre vitamine, poiché le vitamine contenute negli alimenti esplicano meglio le loro funzioni, per la presenza soprattutto nell’alimento crudo di fattori, come i coenzimi, spesso assenti nel prodotto farmaceutico.

Come curare la pelle mangiando sano: il ruolo di grassi, proteine e carboidrati

Passando ai macronutrienti (grassi, proteine, carboidrati), come possono influenzare il processo di invecchiamento e il benessere della pelle?

Grassi come gli omega 3 di cui sono ricchi noci, semi di lino e pesce sono preziosi e indispensabili per l’integrità della barriera cutanea. Al contrario i grassi idrogenati, che si trovano nella margarina ma anche nei biscotti e in molti prodotti industriali, come ipotizzato da una recente ricerca, sono responsabili dell’aumento delle smagliature anche in donne giovanissime e magre.

Anche un corretto apporto di proteine e aminoacidi essenziali risulta importante per la pelle e i suoi annessi (capelli e unghie). Come detto in precedenza, la prolina e la lisina, essenziali per la sintesi di collagene, sono abbondanti in alimenti di origine animale (pollo, bresaola, formaggi) ma anche in alcuni cereali come il farro. Unghie e capelli hanno invece bisogno di aminoacidi contenenti zolfo contenuti in abbondanza nel miglio, un cereale antico ma poco utilizzato.

I carboidrati devono essere scelti in maniera accurata, preferendo cereali integrali e evitando zucchero e alimenti zuccherati.

Grassi, proteine e carboidrati vanno integrati correttamente nella nostra dieta, soprattutto in caso di gravidanza, post parto o in caso di bambini obesi.

Sana alimentazione e bellezza della pelle: attenzione agli zuccheri!

 Gli alimenti ad alto indice glicemico sono in grado di far aumentare rapidamente il glucosio nel sangue (glicemia). Questo picco improvviso causa anche un aumento dell’ormone deputato ad abbassare e controllare la glicemia, cioè l’insulina. 

Queste fluttuazioni di glicemia a insulina nel tempo possono portare allo sviluppo di resistenza all’insulina e diabete. Ma cosa c’entra con la pelle? Un’alimentazione che provoca ripetuti picchi glicemici porta a quella che in inglese si chiama “sugar face”, cioè “faccia di zucchero”, che si manifesta con acne, borse sotto gli occhi e pelle pallida e grassa.

 Inoltre alcuni alimenti (carne, cereali raffinati, alimenti industriali, formaggi, bibite e dolcificanti) e le alte temperature di cottura portano ad un processo di glicazione, ossia di aggiunta di zuccheri alle proteine tissutali come il collagene. Questo produce gli AGE, Advanced Glycation End-products. Queste reazioni che avvengono in tutti tessuti, derma compreso, sono quindi responsabili del precoce invecchiamento cutaneo e anche di malattie come diabete, nefropatie e aterosclerosi. Semplice allora: è sufficiente passare ai prodotti sugar free! E invece no! Perché i dolcificanti, maggiormente raffinati dello zucchero favoriscono ancora di più i danni della glicazione. Questi effetti cominciano a manifestarsi dopo i 35 anni. È necessario quindi agire sul fronte della prevenzione per evitare la formazione di questi prodotti. Una dieta ricca di verdura, legumi, frutta e cereali integrali produce invece una quantità notevolmente inferiore di AGE.

Garantire al nostro corpo in giusto apporto di zuccheri diventa ancora più importante in gravidanza, post parto o in caso di bimbi in sovrappeso.

L’importanza di una sana alimentazione per la cura della pelle

A confermare l’importanza dell’influenza che una dieta sana può avere sulla pelle e sull’invecchiamento cutaneo, una ricerca condotta su donne over 50 e pubblicata sul Journal of the American Academy of Dermatology. I ricercatori infatti hanno evidenziato come il consumo regolare di frutta fresca, verdura e pesce fosse collegato a un minor numero di segni del tempo sul volto. Al contrario, le donne che abitualmente consumavano grandi quantità di carne rossa, pane e dolci ne avevano di più. L’alcol, poi, bevuto quotidianamente (1-2 drink) sembra annullare parte dei benefici descritti sopra.

Infine, anche la flora batterica cutanea beneficia di una dieta sana. Dopo l’intestino, infatti, è la cute l’organo con il maggior numero di ospiti (batteri, funghi, virus e acari) diffusi su tutta la pelle con differenze di numero e famiglie batteriche in base a umidità, pH, presenza di nutrienti e sebo.

Quali funzioni positive per la pelle svolgono i microrganismi? Mantengono efficiente il sistema immunitario cutaneo prevenendo la colonizzazione da parte dei patogeni e contribuiscono alla produzione degli acidi grassi che hanno un ruolo di protezione della pelle. Alterazioni del microbota cutaneo sono associate infatti, a dermatiti, micosi, psoriasi, acne.

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